Spirale o pillola

Vorrei avere informazioni generali sulla Spirale. Le percentuali di sicurezza rispetto alla pillola, i pro e i contro del suo uso. Gradirei informazioni sull’uso della pillola e in particolare se può essere usata per lungo periodo, e se e quali sono i rischi di un uso prolungato.

La Spirale o IUD è un dispositivo che permette di inibire attraverso un metodo meccanico e chimico diverse funzioni indispensabili per la fecondazione e l’attecchimento. L’indice di Pearl (indice di sicurezza di un metodo contraccettivo) è del un 98-99%, il che significa che 98 o 99 donne su 100 non hanno ottenuto concepimenti in un anno di applicazione del metodo.
La spirale non viene generalmente inserita in pazienti che non hanno desiderio di prole successiva, in quanto la letteratura ha segnalato numerosi casi di infertilità (probabilmente per esiti infiammatori cronici) successivi alla rimozione del dispositivo.

Il metodo ha la praticità di poter essere lasciato in sede per un periodo medio di due anni, non presenta, se non in casi particolari, contoindicazioni mediche, ma solo ginecologiche (cerviciti, fibromatosi, infezioni ricorrenti), per contro spesso comporta fastidi ed algie pelviche sia al momento dell’introduzione che nel periodo successivo, cicli più abbondanti e controlli semestrali o comunque da effettuare in presenza di flogosi anche semplici.

La Pillola è il metodo contraccettivo più sicuro, con un indice di Pearl prossimo al 100% (99,4-99,8%), ed il suo fallimento è generalmente associato ad errori di assunzione della stessa. Le pillole a basso dosaggio hanno ridotto gli incovenienti dovuti all’elevato tasso ormonale, rendendo la pillola oltre che un valido metodo contraccettivo anche un valido strumento terapeutico per numerose patologie ginecologiche benigne. Purtroppo ogni donna reagisce in maniera diversa all’assunzione del farmaco, e laddove non sono presenti piccoli o grandi fastidi funzionali dovuti effettivamente al composto (ritenzione idrica, cefalea, nausea, tensione addominale e mammaria), possono esistere difficoltà individuali nell’accettazione di un metodo contraccettivo da assumere costantemente: spesso infatti la pillola è vista dalla paziente come un farmaco pericoloso che possa modificare la qualità del proprio corpo o che possa indurre gravi alterazioni metaboliche e fisiche (neoplasie, infertilità, etc.). In realtà tutti i dati presenti in letteratura indicano come il metodo sia assolutamente innocuo da un punto di vista neoplastico, e come non incida sulla futura fertilità della donna.

Gli effetti collaterali spesso scompaiono nel giro di pochi mesi di assunzione, ed il ripristino della fertilità è rapido e privo di effetti dannosi sull’eventuale gravidanza. Esistono controindicazioni mediche alla sua assunzione: per tale motivo dovrà essere eseguito uno screening ematologico semestrale o annuale della funzionalità dei vari organi e apparati, onde evitare spiacevoli sorprese che ne obblighino la sospensione.

La invito a consultare il WebBook del sito nella sezione contraccezione per ottenere maggiori e più dettagliate informazioni sull’argomento.

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