Ci sono rischi per gli interventi di implantologia su donne incinta?

Implantologia dentale: una branca della medicina dentale che consente di ritrovare il sorriso grazie all’uso di tecniche adatte a ripristinare i denti mancanti, attraverso degli strumenti innovativi, indolori, ma sicuramente di grande uso presso i dentisti odontoiatri.

Avere uno o più denti mancanti rappresenta, al giorno d’oggi, una realtà sempre più evidente e sicuramente da contrastare alla radice: infatti, molto spesso, anche se si ha la necessità di curare i propri denti (per presenza di carie o pulpiti) si tende a rimandare il più possibile questi trattamenti conservativi che aiuterebbero ad evitare soluzioni drastiche, come la caduta del dente stesso.

Implantologia in gravidanzaIn genere si rimandano i trattamenti sia per questioni economiche, sia per paura: il timore del dentista è una paura atavica, che esiste dalla notte dei tempi e che sempre più spesso costringe molte persone a rimandare ogni tipo di intervento il più a lungo possibile.

Ma per evitare di fare ricorso all’implantologia dentale, ovvero di mettere un dente finto, è necessario curare alla perfezione il cavo orale, sia attraverso una corretta igiene, sia attraverso dei controlli periodici ed accurati che garantiscono la possibilità di intervenire in tempi brevi evitando interventi più invasivi e sicuramente anche più costosi.

Tuttavia, vi sono dei casi in cui è davvero necessario optare per l’implantologia dentale: lo è quando vi sono dei denti mancanti, ed in condizioni in cui l’assenza del dente è assolutamente visibile e rende problematico anche il sorriso. In generale, l’implantologia dentale non comporta rischi, non è pericolosa e grazie alle tecniche contro il dolore non è una tecnica dolorosa: tuttavia, vi sono dei casi e delle situazioni particolari in cui è meglio essere consapevoli degli eventuali rischi che si possono correre.

La maternità e la gravidanza, per esempio, sono due momenti entusiasmanti nella vita di una donna ma comportano spesso dubbi e preoccupazioni: infatti, quando una donna in dolce attesa deve sottoporsi ad un intervento dentale, è spesso preoccupata non tanto per il dolore o per ciò che l’intervento può causare in lei, ma sicuramente per gli eventuali rischi che corre il bambino che si aspetta.

Ma quali sono i rischi (se ci sono rischi) per l’implantologia dentale in gravidanza? È possibile sottoporsi ad un intervento di implantologia dentale durante il periodo della gestazione?

Per rispondere a queste domande bisogna prima di tutto sottolineare che ogni situazione va valutata insieme al proprio medico: se una donna in gravidanza dovesse soffrire di mal di denti, sarà l’odontoiatra a valutare sia la natura del problema (e l’eventuale gravità del disturbo) sia la sua gravità.

In genere, si consiglia di effettuare l’intervento solo quando il quadro clinico è complesso e potrebbe comportare dei rischi di eventuali infezioni; se non vi sono particolari problemi ad attendere la fine della gravidanza, è sicuramente meglio evitare di sottoporsi ad interventi comunque invasivi che potrebbero chiedere l’uso di anestetici e quindi compromettere il normale avanzamento della gravidanza.

Un tempo si riteneva che i pericoli dell’implantologia dentale in gravidanza fossero da collegare per lo più all’uso degli anestetici: si credeva che il farmaco anestetico locale potesse attraversare la placenta e pertanto rappresentare un vero e proprio pericolo per il bambino. Questa ‘falsa verità’ è stata ampiamente smentita negli ultimi anni: infatti, l’anestesia non presenta un pericolo per il feto, e non è quindi necessario evitarla quando ci si deve sottoporre ad interventi dolorosi ed in parte invasivi come lo può essere l’implantologia dentale.

Cosa è importante evitare e cosa è pericoloso in gravidanza

Tuttavia è importante evitare alcune situazioni che possono comportare un rischio per la salute del feto causandone sofferenza. Tra queste, da evitare sono in particolare:

  • Dentista in gravidanzaI vasocostrittori: l’uso di vasocostrittori potrebbe causare il restringimento dei vasi uroplacentari e, di conseguenza, comportare sofferenza per il feto.
  • Le radiografie: entrando in uno studio dentistico, si rimane quasi sempre colpiti dalla presenza di un cartello in cui si chiede di informare il medico di un eventuale stato di gravidanza (certa o presunta). Questo serve per informare il dentista circa la gravidanza e circa il comportamento da tenere soprattutto se la gravidanza è ai primi tre mesi: il feto, nel primo trimestre della gestazione, non ha alcuna possibilità e nessuno strumento per difendersi dalle radiazioni.
  • Antibiotici: a parte le penicilline e le cefalosperine, anche questi medicinali andrebbero evitati in gravidanza. Tra gli altri farmaci non consigliati vi sono gli antinfiammatori, ad esclusione del paracetamolo che è l’unico che può essere utilizzato (sebbene con una certa parsimonia e senza mai esagerare).

In generale, quindi, l’implantologia dentale non rappresenta un rischio per la donna in stato interessante: tuttavia, poiché ogni gravidanza può essere un caso a sé bisogna comunque essere consapevoli degli eventuali rischi soprattutto per l’uso di farmaci particolari, e chiedere sempre consiglio al proprio ginecologo di fiducia sul da farsi.

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